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| Nostro racconto di viaggio |
Non mi sembra vero, siamo qui in Egitto, non è un sogno il caldo si sente, farà più di 45 gradi eppure è piacevole, il villaggio è fantastico, oggi abbiamo avuto modo di perlustrarlo in lungo e largo “ma quanto è grande?!”, passeggiamo con l’aria inebetita di chi è finalmente in vacanza dopo 1 anno di fatica, e l’aria da “giuggioli” di chi si è appena innamorato ed è alla prima vacanza “insieme”..bellissimo.
Il villaggio in cui staremo “ben” 7 giorni è il Vera Queen della Bravo club, a colpo d’occhio già ci aveva dato l’idea del 4*, un entrata sovrana ed una hall lussuosa: uau :O. Il personale è per metà egiziano, metà cordiale ed educata, mentre l’altra metà è quasi tutta li ad accoglierci fuori il villaggio, eccolo lo staff, di italiani, e si fanno subito riconoscere..!vestiti a festa, con fischietti in bocca e “gli uomini travestiti con parrucche e corredo che cantano”..bicchieri in mano per darci il benvenuto, bè menomale! Stavamo morendo tutti di sete, ed è stata la prima cosa gradita del soggiorno; il via ufficiale ha avuto inizio quando al polso ci hanno etichettato con il braccialetto distintivo della bravo club nonché delle 2 zone del villaggio, a chi il braccialetto chi verde “zona view” a chi celeste zona “beach”.
Seconda sorpresa, carinii, quanto ci piacciono queste cose,i decori sul letto fatti con gli asciugamani ed i fiori!già!2 cigni uniti da un filo “di carta igienica” ma vabbè guardate il lato romantico, i letti dicevo..sono separati nooooo, uhm..però sono entrambi di 1 piazza e ½, poco male, e ce ne accorgeremo con il passare delle ore.
Il villaggio è curatissimo, pulito, ordinato, e contornato di tante aiuole e palme, splendidi i piccoli pontili in legno che sorvolano le piscine, le conto e sono..3 qui nella nostra zona la view. Un punto bar dietro le piscine, che serve gradevoli e gettonatissimi stuzzichini tutto il giorno, nonostante i gradi elevati, la fame e la fama di italiani buongustai non ci abbandona:p lettini e asciugamani per tutti.
Attraversiamo un bellissimo gazebo in legno, stile orientale, in legno con i divani posti a circolo, alla seconda hall, una boccata d’aria (condizionata) e scendiamo dalle scale, anche se c’è un invitante ascensore a vetrata, ma siamo carichi è il primo giorno!comunque ci dice bene, sono solo 2 rampe. Bellissimo il piano inferiore dove scoviamo l’ingresso alla mini discoteca, vari negozietti e punti d’incontro creati da un soppalco in legno riempito di cuscini deliziosi arabeggianti, dopo la nostra esclamazione “noo fichissimo” oltrepassiamo la porta scorrevole, ci immergiamo nella zona beach, a colpo d’occhio più piccola la zona piscine, qui sono 2 più una mini per i bimbi, zona ristoro da raggiungere poco più in la. Ecco la spiaggia, i lettini con gli ombrelloni di paglia, docce esterne, niente di più della zona view se non per la vista mare, ma il mare dista tanto..percorri il pontile in legno per raggiungere il punto d’immersione, nel percorrerlo mamma mia i pescetti!!:) quasi sembrava ti venissero incontro ammaestrati per dirti ciao benvenuto, ma non pesci qualsiasi, tutti colorati, tropicali bellii!e grossi! Olè fine del piccolo pontile e tutti ai primi tuffi, chi intimorito, chi per niente, chi si butta con la ciambella, incredibile siamo in mare e non crediamo ai nostri occhi!, sorprendente cosa stiamo vedendo, siamo solo qui, ancora attaccati al pontile e una miriade di pesci e soprattutto la barriera corallina!ci siamo appena immersi e sentiamo di aver fatto già un esperienza che ci preannunciava un soggiorno dove il mare l’avrebbe fatta da padrone assoluto. Giusto il tempo di un bagno e torniamo su, è quasi ora di cena, dobbiamo fare una bella doccia e prepararci anche per l’after dinner. Ecco il nostro nido..guardo il mio amore con gli occhi da cerbiatto e…vabbè dai..siamo ggiovani, è la prima vacanza… uhibbuki.
Pronti, usciamo, che bello è sera ed appena girati l’angolo pensiamo “il sogno continua”, il villaggio di sera è qualcosa visto finora solo nei film, romanticissimo, un atmosfera condita di luci lungo il bordo piscina che riflettono sull’acqua, fanali posti sotto gli alberi e lungo il viale da guida per il ristorante , anche se prima di giungere a quello interno ne vediamo un primo esterno rialzato con vista sul villaggio, ci informiamo, qui il menù è solo ed esclusivamente a base di pesce, buono per me, ma a Marco non piace.
Eccoci al ristorante interno, molto bello, sotto la hall, grande e soprattutto piacevolmente fresco. Self service, cucina italiana e locale, ci atteniamo alle regole, mangiamo nostrano per evitare guai il primo giorno. Si mangia discretamente. Vasta scelta di dolci e frutta. Bibite a volontà nei dispenser. Ok, mangiato, ed ora??Marco inizia,”dai andiamo fuori a vedere com’è” io lo guardo attonita “noo!” , è qui c’è una storia..tutta mia personale..non prediligevo questa meta per quanto sentito dire “meta pacchiana” “da tipi da villaggio”..in secondis a seguito degli attentati avvenuti pochi anni prima, ero rimasta un po’ scossa con conseguente rifiuto di partire, ma si sa per amore avvolte..si cede.
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