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Racconto Sub

Nel pomeriggio prima lezione teorica siamo stati in una classe e un ragazzo davvero simpatico ci ha spiegato le prime nozioni di teoria, si parla principalmente di sicurezza delle cose che non vanno mai fatte in acqua (tipo tenere il fiato, avere poca cura dei propri strumenti) insomma il corso non sembra proprio difficile anzi le cose sembrano abbastanza logiche e semplici da ricordare ma la cosa che ho davvero capito, solo nei giorni successivi, è che in acqua non bisogna mai dare per scontato nulla, sapete le cose che in un ambiente naturale facciamo con molta semplicità sotto l’acqua, carichi di peso e un po’ impacciati dalla scomoda bombola non sono poi così semplici, quindi fate davvero tesoro di ogni consiglio che vi daranno. Dopo un paio di ore di teoria spezzata dal simpatico corso Padi In videocassetta siamo tornati al vero piacere ci siamo vestiti nuovamente e siamo andati in piscina a cercare di mettere in pratica le cose che avevamo ascoltato. Tutti pronti ci immergiamo nella piscina sotto gli occhi curiosi delle persone che erano li a fare il bagnetto, sapete quando si è pronti per fare Sub non si passa proprio inosservati, e così prima immersione in piscina dove la simpatica Chiara ci spiega esercizi e sensazioni, ci immergiamo in 2,5 mt o poco più in modo da essere in piena sicurezza bastava davvero mettersi in piedi per tornare a respirare, le prime difficoltà sono quelle di imparare a tenere in bocca il boccaio sapete non è proprio comodo e naturale ma dopo 5 minuti sembra la cosa più naturale del mondo non fatevi quindi impressionare da questa strana sensazione. Fatte tutte le raccomandazioni della nostra insegnate ci si immerge e da qui in poi l’unico modo che si ha di comunicare è tramite i segni delle mani e così l’istruttrice ci dice di toglierci la maschera farla allagare e tramite il sistema che ci avevano spiegato poco prima farla svuotare e così via uno alla volta facciamo i nostri esercizi in acqua si passa poi a sostituire il proprio erogatore con quello di emergenza e per ultimo hanno voluto farci provare la sgradevole sensazione di rimanere senza aria chiudendoci la bombola per farci capire cosa si prova a tirare l’ultimo respiro, l’aria diventa dura e bisogna succhiare forte per far venire su l’ultima boccata e vi assicuro che quando nei giorni successivi mi sono trovato a 30 mt di profondità il ricordo di quella sensazione mi portava a controllare i miei indicatori d’aria con molta frequenza. Siamo passati poi alla ricerca dell’assetto con una nuotata nella piscina e qui i veri problemi l’assetto in acqua dolce non è proprio semplice nella prima immersione si tende a fare su è giù come sulle montagne russe, ma capito il sistema della respirazione si rimane abbastanza stabili. Ogni giornata del corso si termina con un breve esame a crocette dove in pratica vengono toccati tutti i punti che vi sono stati illustrati poco prima, insomma a meno che non abbiate proprio dormito durante la spiegazione il risultato sarà sicuramente positivo, io non sono mai stato una cima a scuola ma ogni giorno facevo il massimo di risposte esatte.

Riassunto primo giorno: Si fa un paio di ore di teoria breve esame e un oretta di piscina.

 

Secondo Giorno

 

Concluso il primo giorno di teoria e prima immersione in piscina (acque confinate) si passa alla sicuramente più divertente immersione in mare. Con un pulmino del Diving veniamo trasportati nella vicina Shark Bay spiaggia davvero indicata per principianti e per fare la prima immersione, ma prima di parlarvi dell’immersione volevo dirvi che ovunque andrete come Sub durante il corso potrete essere accompagnati da chi volete pagando solo i 5 € per il trasporto così la mia ragazza non è mai dovuta rimanere sola mentre io ero fuori, anche se questo non è che la rendesse comunque felice, durante il corso passate un sacco di tempo soli, tipo durante le lezioni, durante le immersioni, mentre preparate l’attrezzatura e questo in realtà per chi come noi è andato lì solo in due non è proprio il massimo perché costringe il compagno a rimanere un po’ da solo e mentre voi state facendo una cosa fichissima loro sono lì che guardano voi che come dei bambini davanti a una giostra siete emozionati ed entusiasti; insomma se posso darvi un consiglio se andata la e volete fare il corso fatelo ma in coppia.

Torniamo alla prima immersione a Shark Bay, arriviamo su questa spiaggia dove troviamo la nostra attrezzatura in delle cassette pronta per essere indossata e così dopo un breve briefing sulle cose importanti da ricordare ci vestiamo e ci avviciniamo al mare, non vi nascondo che ero un po’ teso sapete è la prima volta che andavo più sotto dei canonici 2 mt da snorkelista e il fatto di non sapere bene come fare e cosa avrei visto un po’ mi rendeva nervoso, la nostra istruttrice comunque conosceva davvero bene le sensazioni che stavamo affrontando e così prima di immergerci ci rassicurava dicendo è normale che siate un po’ tesi ma vedrete che dopo sarete più tranquilli e ci raccontava tutte le sensazioni che avremmo vissuto da li a poco, quindi pronti e via ci allontaniamo un po’ dalla spiaggia e ripetiamo gli esercizi che avevamo fatto il giorno prima in piscina vedendo che i concetti fondamentali fossero rimasti impressi nelle nostre menti, dopo un a quindicina di minuti sgonfiamo il Gav e cominciamo lentamente ad affondare e qui sono già rimasto esterrefatto dalla bellezza naturale dei fondali ci siamo immersi all’interno di una spaccatura naturale tra due enormi rocce la profondità massima sarà stata di 6 mt ma non crediate che siano pochi per chi comincia e qui le prime difficoltà per compensare, io in realtà non ho avuto grossi problemi ma qualcuno del mio gruppo non riusciva a farlo proprio bene e doveva continuamente tornare in alto, poco dopo cominciamo a vedere barriera corallina con colori bellissimi e per la prima volta capite quanto sia bello poter rimanere lì fermi immobili (grazie alla vostra bombola) ad osservare la bellezza di coralli e pesci è una sensazione che non riesco a descrivere è stato bellissimo. Dopo circa quaranta minuti siamo usciti dal mare e sono corso ad abbracciare la mia ragazza ero felicissimo e davvero esaltato per “l’impresa” che avevo appena compiuto eravamo scesi ad una profondità di 10 mt e mi era sembrata un esperienza bellissima.

 

 

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